Relazione morale del Presidente del Curatorium
Carissimi soci del Curatorium Cimbricum Veronense, preg.mo sindaco di Cerro Luca Scala preg.me Autorità, carissimi amici del consiglio direttivo, carissimi collaboratori, tutti voi soci che ogni anno ci rinnovate la vostra fiducia e siete rimasti fedeli in questi anni,
Un cordiale benvenuto a tutti qui a Cerro, la cimbra Alferia per la nostra assemblea ordinaria che quest’anno chiude un ciclo e con le elezioni del nuovo direttivo ne apre un altro. A tutti voi il mio personale ringraziamento per la presenza e per l’interesse che ci avete sempre dimostrato.
Vi saluto tutti e vi ringrazio anche a nome di tutto il consiglio direttivo.
Siamo al termine di un mandato quadriennale ed è giusto fare il punto della situazione: qual è lo stato dell’associazione, quali le realizzazioni, quale il livello di consapevolezza della realtà del Cimbro e della conservazione della cultura, della lingua, delle tradizioni?
Siamo qui dunque a riflettere e a ripensare alle attività che dopo quattro anni abbiamo messo in cantiere, visto il clima di crisi economica, d’incertezza che determina paure, chiusure, difficoltà, ma anche per trovare forze nuove e fresche che possano darci una mano, nuovi stimoli.
Ho riletto in questi giorni le relazioni delle assemblee che abbiamo svolto a partire da Tregnago nel 2006, a Grezzana nel 2007, a San Martino nel 2008 e a Bosco nel 2009.
Ho percepito un senso misto di fiducia e di difficoltà, ma mai ho avuto la sensazione che fossimo alla deriva.
Abbiamo passato momenti cupi, la chiusura della Comunità montana, le alterne vicende di enti ed istituzioni, per cui quello che un tempo era certo, oggi è soggetto quasi ad una transazione individuale nel senso che il consenso, le risorse, vanno tenacemente ricercate,i partners inseguiti e tempestati di solleciti ecc.
Scopo quindi di questa assemblea che diventa elettiva del nuovo consiglio è dunque tracciare la strada, individuare obiettivi e proporre progetti anche nuovi, nel segno di un costante rinnovamento, ma senza perdere la bussola e l’ancoraggio alle scelte dei nostri predecessori e maestri.
Individuerei due filoni. Primo: Ricerca, scoperta del vissuto della nostra gente,analisi delle fonti sempre attenti a riscoprire la storia, la cultura, i valori, i modi di vita, le tradizioni ecc
Secondo: ancoraggio al territorio per scoprirne l’importanza,ma anche per farlo conoscere ed amare nel mondo aperto delle vie di comunicazione, delle reti di conoscenza, dei contatti con genti e persone, attraverso i mezzi del mondo dell’informatica, della comunicazione, nel vasto reticolo di genti e persone, di ambienti e comportamenti, di proposte e innovazioni.
I due filoni che Piero Piazzola sempre ha inseguito: presenza e realtà del territorio, ma anche apertura e contatto con persone, istituzioni, gruppi, ecc. I piedi per terra, ma lo sguardo oltre l’orizzonte.
Ecco la sfida, ecco il percorso.
Quelli appena trascorsi in questi anni sono stati carichi di difficoltà e ripensamenti, di discussioni, ma sempre nel consiglio siamo stati solidali, aperti, senza paura del confronto e delle diverse posizioni: abbiamo sempre condiviso idee e progetti anche difficili, guardando avanti. Innanzitutto abbiamo cercato di coinvolgere tanta gente, ma si rivela sempre difficile trovare persone giovani, che abbiano tempo e disponibilità, forse anche per il motivo che gli impegni sono vissuti a tempo, presi da mille cose. Alla fine sono sempre quelli che lavorano e si impegnano e sui quali si può contare. Comunque abbiamo sempre sentito attorno a noi fiducia ed interesse ma non sempre si riesce ad avere poi un impegno costante e definitivo. Come in tante associazioni si effettua un turn-over di persone. Abbiamo avuto sostegno dagli enti presenti sul territorio, la comunità montana della Lessinia, il Parco, Verona Tutt’intorno, la Cassa Rurale Vallagarina, la Regione Veneto, la Provincia e con questi abbiamo sollecitato progetti di collaborazione. Con le altre realtà linguistiche del Veneto direi il confronto e la collaborazione è stato intenso e propositivo, come pure con il Comitato delle Isole linguistiche tedescofone.
Dopo quasi cinque anni sento il dovere, profondo, di dire grazie a tante persone, in primo luogo vorrei ringraziare Elisa, la nostra carissima Elisa che ci ha entusiasticamente aiutato, con uno spirito di dedizione e di affetto sincero, di amore contagioso. Poi il saluto ed il ringraziamento a tutto il consiglio, in particolare a Ezio, Nadia, Gianni, Roberto, Mattia, Alessandro, Carlo, Marzio, Aldo, Katia, Renzo, Dario, Armando, Natalino, Marta, Matteo, Simone, Stefano, Fiorella, Giancarlo, Bruno, Attilio, Giuseppe, a tutti i collaboratori, a tutti gli amici che hanno sopportato la mia inadeguatezza e le mie testardaggini. Poi il saluto agli amministratori presenti, agli amici che in ogni modo ci hanno dato fiducia e con i quali abbiamo costruito progetti e attività. Non voglio dimenticare nessuno. Grazie a tutti, veramente e cordialmente!
Lascio agli altri amici di relazionare sulle singole attività, visto che il lavoro svolto è sempre stato unanime e condiviso, sviluppato in e realizzato insieme come un lavoro di squadra.
Iniziamo dalla rivista CIMBRI-TZIMBAR.
Siamo riusciti a stampare ogni anno i due numeri, ciascuno con articoli e studi, con una ricca documentazione della vita della nostra associazione, con interventi qualificati e scientificamente profondi e seri, presentati con un linguaggio curato, semplice, divulgativo e allo stesso tempo assai articolato, ma gradevole. Gli ultimi due numeri, completamente rinnovati nell’impostazione, nella grafica nelle foto a colori.
Il merito di questo lavoro spesso nascosto,ma certamente faticoso ed oscuro va essenzialmente in primis ad Aldo Ridolfi, a Marzio Miliani, Ezio Bonomi, Gianni Rapelli, Carlo Caporal, Giuseppe Simeoni, Marta Tezza, Marta Bicego, Renzo Dal Bosco, Elisa Caltran e a tutti coloro che a qualsiasi titolo hanno inviato articoli, suggerimenti, proposte. A tutti un grazie sentito e sincero.
La rivista rimane lo strumento principe della nostra attività culturale. Per questo non possiamo dimenticare il nostro caro amico Gianni Bussinelli che ci ha lasciato, ma anche Luca, Sergio, Silvia, Giorgia e i loro collaboratori della Grafica di Vago che da una vita ci sostengono, ci consigliano e nello stampare le nostre pubblicazioni si vede quanta passione ed amore ci mettono. Grazie.
Quelli che abbiamo trascorso sono stati anni difficili, inutile nasconderlo: la cultura è il settore sul quale le amministrazioni si abbattono spesso con i cosiddetti tagli. Ci siamo adeguati allo stato della realtà, ma non abbiamo mancato di proporre e di restare in mezzo alla gente come valore culturale. Abbiamo sentito spesso il peso di questa nostra associazione, con incontri, progetti e idee da concretizzare, la preparazione degli eventi cercando di tenere contatti; abbiamo avuto anche momenti di sconforto soprattutto per la morte di Piero e di Gianni, con momenti di indecisione, problematiche nuove a cui rispondere alle quali non sempre siamo capaci di offrire soluzioni immediate. Ci sono cose da cambiare, idee nuove da proporre, feste da ripensare….
A commento del bilancio preventivo poi vedremo le cose che abbiamo in mente di fare, dopo la scelta obbligata di chiedere alla comunità montana di gestire il film festival sotto l’aspetto economico, viste le sempre più forti ristrettezze e la crisi che c’è. Non un abbandono di campo, ma siamo certi che questa scelta servirà per un ulteriore passo per la sua stabilizzazione verso obiettivi più sicuri.
Il Film festival della Lessinia, XVI edizione: riconfermiamo il nostro impegno alla sua realizzazione con tutto il nostro sostegno e la nostra condivisione del progetto culturale considerato il lavoro immenso che necessita per realizzarlo, proponendo ogni anno film ed eventi collaterali sempre innovativi e adeguati, tanto che il pubblico lo sta facendo diventare l’evento di punta di tutta la Lessinia. Va reso omaggio e riconoscenza ad Alessandro Anderloni per il suo intelligente lavoro per questa manifestazione che è cresciuta e si è imposta in tutta Italia e nel mondo come il più rilevante appuntamento cinematografico del settore, ma di tutta la montagna.
La festa dei Cimbri: dopo le felici esperienze in terra vicentina, siamo tornati in Lessinia, abbiamo visto quante difficoltà… non sempre è forte il radicamento di questa manifestazione. Penso che dovremo rifletterci su e proporre una nuova formula che agganci le giovani generazioni e trovi nuovi stimoli e idee innovative..
Rinnoviamo l’impegno per la festa del Fuoco a Giazza nel solstizio d’estate, coinvolgendo meglio tutte le realtà di Giazza in modo che diventi un momento di forte impegno.
Per il coro Singar Laute, con l’intento di creare un nuoco CD abbiamo progettato un’idea anche con gli amici di Coumboscuro ma…al Ministero pare abbiano raschiato il barile.
Da ottobre si sta svolgendo a Bosco un nuovo corso di Cimbro Vivo, molto seguito e apprezzato. Renzo Dal Bosco e Dario Valbusa vi relazioneranno sul lavoro svolto e sulle prospettive. A Giazza, presso il nostro centro di Cultura Cimbra, prosegue il corso di CIMBRO VIVO-TZIMBAR LENTAK frequentato da persone con un grado più elevato di conoscenza. Grazie anche a Renzo Dal Bosco, Dario Valbusa, Gibi Sauro e ad Armando Stevanoni e a tutti i partecipanti che ogni settimana s’incontrano e dialogano,apprendono,fanno comunità.
Il Centro di Cultura di Giazza. Ringraziamo il Parco e la rinata comunità montana per la ristrutturazione del bagno e dell’impianto termico. Rimane il problema della riqualificazione del settore museale, soprattutto nel settore linguistico e della religiosità. C’è una bella colonnetta da posizionare ad es. che merita di essere vista e proposta al pubblico. Come sapete nel Centro di Cultura, con la legge 482 funziona lo sportello linguistico/informativo, come struttura aperta che offre servizi per i visitatori e risponde a chi chiede notizie, informazioni e funge da elemento di unificazione di tutte le attività, anche come momento di conoscenza ed approfondimento. All’interno del centro funziona la radio-Cimbri, ora anche presente via on line sul sito Cimbri.
Altro settore di attività è quello delle gite, degli incontri culturali, dei gemellaggi con le altre realtà germanofone,con le altre isole linguistiche.
E’ tradizione consolidata che siamo attenti alle altre realtà, per questo abbiamo avuto molti incontri con le altre minoranze linguistiche con incontri annuali nelle diverse isole da Asiago e Roana, con i Walser, i Ladini, i Mocheni, i Cimbri di Luserna e il Cansiglio, i germanofoni di Sappada e della Valcanale, di Sauris e Timau.
A parte il viaggio proposto in Francia l’altro anno, le proposte di gite culturali hanno sempre avuto un largo apprezzamento, abbiamo sempre riempito il pullman, dalla Danimarca, al viaggio in Germania, al matrimonio di Landshut lo scorso anno. Siamo tornati più volte a Benediktbeuern. Tutto questo grazie soprattutto ad Ezio Bonomi. Come della gita tra i Baschi di luglio. Tutto esaurito.
In cinque siamo stati a Coumboscuro in settembre per gli incontri tra Montani. Abbiamo partecipato a questo evento sul tema delle scuole di montagna e delle isole linguistiche traendo spunti, riflessioni e impressioni. In settembre noi avremo il compito di gestire l’incontro annuale sul tema della lingua madre e del suo influsso sulle conoscenze, sullo sviluppo del pensiero, sulla conservazione delle lingue materne nel contesto attuale dove globalizzazione e relazionalità, insieme a crescita culturale e a capacità di comunicazione linguistica.
In sintesi ho dato conto del nostro lavoro. Appassionato e sincero. Non senza difficoltà e ombre.Rinnovo il richiamo a nuove collaborazioni, abbiamo bisogno di nuove forze. Sentiamo attorno a noi interesse e curiosità. Lo scorso anno avevo concluso con queste parole: apriamo questo scrigno di cultura e di ricchezza di vita a chiunque voglia impegnarsi, soprattutto verso i giovani della Lessinia a rendersi conto del valore della nostra terra,del patrimonio di cultura che essa ha nella lingua e nell’architettura, nell’ambiente e nella sua storia. Ritengo che sia significativo per un ragazzo scoprire il cuore della sua terra. Con questa sua iniezione di vitalità potrà imprimere un nuovo slancio e trasmettere una ventata di ottimismo e dare un nuovo futuro alla nostra terra: di cultura, di amore, d’impegno attraverso la conservazione, trasmissione della sua lingua, del suo cuore fatto di cultura, ambiente, mondo di uomini e di terra, di vicende e migrazioni, ma anche di futuro. No, quindi al "Me ne frego” ma “I care”, mi interessa: la mia casa, la mia terra, la mia gente, la mia Lessinia.
Vito Massalongo
Notizie

RIVISTE 2011
Sono in spedizione le riviste Cimbri/Tzimbar del 2011. N° 45 e 46.
Rassicuriamo i soci che i due numeri sono in fase di spedizione, sia il numero 45 ai soci fuori provincia ed il numero 46 appena uscito. "Brevi manu" ai soci residenti in Provincia e via poste per tutti gli altri.
MARIO RIGONI STERN PREMIO PER LA LETTERATURA ALPINA
Uno scrittore molto amato, balzato dal nulla sulla scena principale della letteratura italiana con un memoriale della ritirata di Russia divenuto fin da subito una pietra angolare della rinascita della coscienza civile dell'Italia dopo gli scempi della guerra: IL SERGENTE NELLA NEVE (premio Viareggio 1953)...
Leggi...Tönle Bintarn 2011 - Premio di letteratura in cimbro
Sabato scorso, 17 dicembre, a LUSERNA si è svolta la premiazione del concorso letterario "Tönle Bintarn 2011" di racconti in Cimbro.
Erano presenti il prof. Gildo Bidese dell'università di Trento e i rappresentanti delle tre isole linguistiche cimbre dell'altopiano di Asiago, dei Cimbri della Lessinia, di Luserna.
Il nostro caro amico MARINO DAL BOSCO ha vinto il 4° premio. Ci congratuliamo con lui!
Il primo premio è andato ad una giovane promessa di 22 anni di Luserna.
ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI
Il 16 dicembre pv alle ore 20.00 è convocata l'assemblea straordinaria dei soci.
Durante la serata saranno presentati anche il nuovo numero della rivista "Cimbri/Tzimbar", il libro di Attilio Benetti "Terrore, odio, amore, vendetta" e il film restaurato "Vestenanova 1981" di Piero Piazzola, a cura di Giancarla Gugole.
