Museo dei Cimbri

   

Presso il Centro di Cultura Cimbra di Ljetzan-Giazza

ORARI DI APERTURA ESTIVO
Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Sabato  dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00
(Per comitive su appuntamento anche gli altri giorni della settimana)
Tel. 045.784.70.50 Oppure al cell. 340 1926309 ( presidente)


Il Museo dei Cimbri di Giazza è una struttura costruita dalla Comunità Montana della Lessinia negli anni Settanta e destinata a documentare le vicende storiche, linguistiche, culturali del popolo dei Cimbri, la comunità etnica e linguistica insediatasi sulle pendici della Lessinia a partire dal Medioevo. Il museo è composto da tre piani nei quali il Curatorium Cimbricum veronense ha la sua sede storica ed è il centro propulsore di tutta l’attività culturale, editoriale e di valorizzazione linguistica dell’associazione.

La visita inizia con la presentazione delle due ipotesi storiche riferite all’insediamento di questo popolo che parla una lingua di matrice tedesca, ma che potrebbe essere invece di origine danese e prosegue con la presentazione, attraverso altri pannelli esplicativi, di alcuni aspetti di vita familiare dell’organizzazione economica e sociale. La famiglia era essenzialmente patriarcale nella quale le decisioni del capofamiglia erano leggi indiscusse sia all’interno, che nelle scelte economiche quali le spese, gli obiettivi, la suddivisione dei compiti lavorativi, la preparazione del cibo.
 
Nei pannelli al primo piano sono pure esplicate le varie attività lavorative dei Cimbri, quali la lavorazione del carbone nelle  carbonare, a preparazione comunitaria delle calcare per la produzione di calce viva e spenta, cosa che coinvolgeva un intera comunità perché il fuoco veniva acceso e doveva durare per più giorni e notti fino allo scioglimento della pietra che diventava così una pasta che veniva usata in edilizia e come disinfettante. Un altro pannello espone la produzione del ghiaccio nelle giassare che veniva raccolto in inverno in apposite fosse coperte e messo in strati con foglie secche per meglio conservarlo e dividerlo in stratinella stagione estiva quando diventava fonte di commercio anche con la città.

Sempre nel primo piano sono evidenziati altri aspetti quali il fenomeno ricorrente dell’emigrazione nei secoli passati per l’insufficiente produzione di cereali oppure per le frequenti epidemie che decimavano la popolazione e nell’ottocento per sopperire alla fame per le evidenti condizioni di indigenza verso le miniere del nuovo mondo a cercar fortuna o nel secolo scorso a cavallo delle guerre mondiali attratti dal mito del nuovo mondo, per la ricerca di un benessere che qui macava ma anche verso il mito dell’industrializzazione e dell’inurbamento.

Altri pannelli espongono gli aspetti caratteristici dell’architettura tipica della Lessinia, con le tipiche contrade di pietra, con tetti spioventi di ricoperti di canna palustre o con pietre trovate nelle cave affioranti. Tipica architettura, elemento caratterizzante di un territorio che ha nelle contrade cimbre o nelle malghe sparse negli alti pascoli, momenti di intenso godimento architettonico e sapiente fusione con l’elemento naturalistico.

Il percorso espositivo del museo offre poi ulteriori elementi di riflessione sugli aspetti linguistici del Cimbro questa lingua parlata ancora oggi da molti abitanti di Giazza. È un dialetto alto-medioevale, un linguaggio arcaico evolutosi nella prima fase del medio alto-tedesco (è una lingua parlata nella Germania meridionale e in Austria dal 1050-1100 al 1500 circa). Questi spunti di approfondimento linguistico si intersecano poi con spiegazioni della toponomastica timbra che vede nomi di prati e campi, di luoghi e boschi con nomi riferiti alla posizione del luogo che diventeranno poi anche cognomi o nomi di contrade e paesi. Laita significa pendio ad esempio, Jegher significa cacciatore, purga  vuol dire monte, bisan si traduce in erbe, prati che darà il nome al comune di Erbezzo ecc. Altro aspetto caratterizzante questo territorio da conoscere è quello della religiosità popolare con le venerazioni di Santi, della Vergine addolorata in alcune zone, o la Vergine con il bambino in altre.

Sono ben spigate le venerazioni dei Santi quali Sant’Antonio Abate il protettore degli animali, San Rocco il protettore contro la peste, San Sebastiano venerato contro le ferite, San Leonardo venerato specialmente nella chiesa di San Moro con dei cerchi particolari in ferro a San Mauro di Saline. Questo Santo francese è molto venerato in Tirolo e in Baviera come patrono dei contadini e dei cavalli, mentre qui come protettore delle partorienti in quanto l’intercessione del santo aveva sortito la nascita miracolosa di un figlio maschio alla regina  Clotilde moglie del re Clodoveo di Francia. Le istituzioni ecclesiastiche sono presentate come elementi caratteristici del territorio con la nascita delle chiese parrocchiali, con la costruzione di capitelli e steli votive. Le parrocchie avevano la presenza di sacerdoti che fino al 1600 erano di lingua timbra perché potevano essere compresi dalla popolazione e quindi venivano reclutati in “Alemagna” o in Tirolo.

Ultimo affascinante capitolo spetta all’immaginario popolare con la proposta di lettura e documentazione sulle storie delle streghe, degli orchi, delle fade di tutti quegli esseri fantastici che popolarono i racconti della gente semplice e venivano inventati nelle stalle quando in assenza di altri divertimenti i nonni diventavano cantastorie e così la fantasia si nutriva di esseri con magici poteri, con vicende fantasmagoriche che traevano dagli elementi naturali perlopiù sconosciuti motivi di affermazione  e che costiuiscono ancora un patrimonio molto apprezzato.
 

 
 

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INCONTRI TRA MONTANI XX EDIZIONE GIAZZA SELVA 24-26 SETTEMBRE

 Si svolgerà nella magica cornice di Giazza e di Selva di Prognodal 24 al 26 settembre 2010 la XX edizione degli INCONTRI TRA MONTANI sul tema: IL VALORE CULTURALE DELLE LINGUE E DEI DIALETTI DELLE VALLI ALPINE. Saranno presenti relatori qualificati provenienti dalle associazioni culturali dell'alta Italia che si confronteranno su questa tematica. Tre giorni di incontri, dibattiti, comunicazioni di esperienze delle cosiddette lingue meno diffuse e sui dialetti delle valli alpine.Il valore linguistico del dialetto, l'importanza culturale delle lingue minori,i laboratori linguistici e le problematiche sul bilinguismo saranno gli argomenti caldi del confronto tra persone, associazioni culturali, esperti.Si inizierà a Giazza nella serata del 24 settembre con l'arrivo dei partecipanti all'Hotel Belvedere con l'accoglienza e una serata di canti e storie della tradizione orale popolare veronese.

Tutto il sabato sarà dedicato alle relazioni e alle comunicazioni dei relatori e dei rappresentanti delle comunità linguistiche delle valli alpine. La domenica mattina ci si trasferirà a Bolca, l'importante centro mondiale dei fossili per le conclusioni e per la presentazione delle candidature ITM 2011 e la visita al Museo dei FOSSILI e alla Pesciara. 

29/08/2010

XVI filmfestival della Lessinia

XVI FILMFESTIVAL DELLA LESSINIA  BOSCO CHIESANUOVA 21-29 AGOSTO 2010

Si è svolta sabato 28 agosto alle 18 la cerimonia di premiazione del XVI filmfestival della Lessinia.

Nel Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, Alessandro Anderloni direttore artistico della manifestazione, coadiuvato da Gigliola Cinquetti, madrina della serata,si è svolta la cerimonia per l'assegnazione dei premi ai vincitori dei films partecipanti al concorso.

Lessinia d'oro è risultato il film FELICITA'  di Salomé Aleksi (gran premio della Comunità montana della Lessinia)

Lessinia d'argento:HIMALAYA, LE CHEMIN DU CIEL di Marianne Chaud ( Premio del Comune di Boscochiesanuova)

PREMIO DEL CURATORIUM CIMBRICUM VERONENSE al film di Sandro Gastinelli, A LA VITA!

PREMIO DELLA REGIONE VENETO al film  di Vano Arsenishvili e Nino Orjonikidze, ALTZANEY

PREMIO DELLA PROVINCIA DI VERONA al film BERGBLUT di Philipp J.Pamer

PREMIO LESSINIA al film SE MILAGRES DESEJAIS di André Constantin e Nivaldo Pereira

PREMIO DEL PARCO NATURALE DELLA LESSINIA al film di Jurgen Eichinger WILDE PYRENAEN-BERGE DES LICHTS

PREMIO DELLA GIURIA al film URS di Moritz Mayehofer

MENZIONE SPECIALE al film LA YERBABUENA-COMUNIDAD IN RESISTENCIA di Nicolas Defossé

PREMIO DEL PUBBLICO al film BERGBLUT di Philipp j. Pamer

PREMIO DEI BAMBINI al film  MASHA I MEDVED.

PREMIO SPECIALE ALLA MEMORIA DI MARIO PIGOZZI E PIERO PIAZZOLA

ALLA MIGLIORE OPERA AD UN REGISTA GIOVANE al film LA MAIN ET LA VOIX di Anush Hamzehian 

Tutte le notizie sul sito www.filmfestivallessinia.it  

 

  

29/08/2010

RIVISTA CIMBRI/TZIMBAR NUMERO 43

E' da poco stato stampato il numero 43 della nostra rivista CIMBRI/TZIMBAR.

La rivista CIMBRI/TZIMBAR NUMERO 43, non è ancora arrivata a casa dei soci per problemi di spadizione visti i costi stabiliti da un recente decreto ministeriale. Pare che a settembre si ritorni alle tariffe usuali. Siccome volevamo spedire ai soci anche il volume LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA...siamo stati costretti ad attendere. Ce ne scusiamo vivamente con i nostri affezionati soci ed amici.La prossima settimana la ditta incaricata dovrebbe darci la parola definitiva. Comunque la rivista e il volume di Ezio Bonomi arriverà nei primi giorni di settembre COME PROMESSO.

Vito Massalongo, presidente 

13/08/2010
Immagine LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA

LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA

LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA

In giugno è stato pubblicato l'atteso volume di Ezio Bonomi e Attilio Benetti, illustrato da Luca Vinco, dal titolo LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA.

Il libro raccoglie una quindicina di racconti delle vicende di Bertoldo alla corte di re Alboino. E' un volume che reinterpreta le vicissitudini di questo mitico personaggio descritto da Croce nel seicento, ma con nuovi contributi tratti dai racconti dei filò  della Lessinia. Un libro da non perdere, un vero toccasana per il morale, di questi tempi.

Nell'ambito del XVI FILMFESTIVAL della LESSINIA DI BOSCO CHIESANUOVA, il volume sarà presentato dall'autore alle ore 17 di mercoledì 25 agosto in piazza del Festival...sarà un vero spasso....

13/08/2010