Museo dei Cimbri

   

Presso il Centro di Cultura Cimbra di Ljetzan-Giazza

ORARI DI APERTURA 2015
Venerdì (solo luglio e agosto) dalle ore 16 alle ore 19
Sabato dalle ore 16 alle ore 19
Domenica dalle ore 16 alle ore 19
(Per comitive su appuntamento anche gli altri giorni della settimana)
Cell. 340 1926309 (presidente)


Il Museo dei Cimbri di Giazza è una struttura costruita dalla Comunità Montana della Lessinia negli anni Settanta e destinata a documentare le vicende storiche, linguistiche, culturali del popolo dei Cimbri, la comunità etnica e linguistica insediatasi sulle pendici della Lessinia a partire dal Medioevo. Il museo è composto da tre piani nei quali il Curatorium Cimbricum veronense ha la sua sede storica ed è il centro propulsore di tutta l’attività culturale, editoriale e di valorizzazione linguistica dell’associazione.

La visita inizia con la presentazione delle due ipotesi storiche riferite all’insediamento di questo popolo che parla una lingua di matrice tedesca, ma che potrebbe essere invece di origine danese e prosegue con la presentazione, attraverso altri pannelli esplicativi, di alcuni aspetti di vita familiare dell’organizzazione economica e sociale. La famiglia era essenzialmente patriarcale nella quale le decisioni del capofamiglia erano leggi indiscusse sia all’interno, che nelle scelte economiche quali le spese, gli obiettivi, la suddivisione dei compiti lavorativi, la preparazione del cibo.
 
Nei pannelli al primo piano sono pure esplicate le varie attività lavorative dei Cimbri, quali la lavorazione del carbone nelle  carbonare, a preparazione comunitaria delle calcare per la produzione di calce viva e spenta, cosa che coinvolgeva un intera comunità perché il fuoco veniva acceso e doveva durare per più giorni e notti fino allo scioglimento della pietra che diventava così una pasta che veniva usata in edilizia e come disinfettante. Un altro pannello espone la produzione del ghiaccio nelle giassare che veniva raccolto in inverno in apposite fosse coperte e messo in strati con foglie secche per meglio conservarlo e dividerlo in stratinella stagione estiva quando diventava fonte di commercio anche con la città.

Sempre nel primo piano sono evidenziati altri aspetti quali il fenomeno ricorrente dell’emigrazione nei secoli passati per l’insufficiente produzione di cereali oppure per le frequenti epidemie che decimavano la popolazione e nell’ottocento per sopperire alla fame per le evidenti condizioni di indigenza verso le miniere del nuovo mondo a cercar fortuna o nel secolo scorso a cavallo delle guerre mondiali attratti dal mito del nuovo mondo, per la ricerca di un benessere che qui macava ma anche verso il mito dell’industrializzazione e dell’inurbamento.

Altri pannelli espongono gli aspetti caratteristici dell’architettura tipica della Lessinia, con le tipiche contrade di pietra, con tetti spioventi di ricoperti di canna palustre o con pietre trovate nelle cave affioranti. Tipica architettura, elemento caratterizzante di un territorio che ha nelle contrade cimbre o nelle malghe sparse negli alti pascoli, momenti di intenso godimento architettonico e sapiente fusione con l’elemento naturalistico.

Il percorso espositivo del museo offre poi ulteriori elementi di riflessione sugli aspetti linguistici del Cimbro questa lingua parlata ancora oggi da molti abitanti di Giazza. È un dialetto alto-medioevale, un linguaggio arcaico evolutosi nella prima fase del medio alto-tedesco (è una lingua parlata nella Germania meridionale e in Austria dal 1050-1100 al 1500 circa). Questi spunti di approfondimento linguistico si intersecano poi con spiegazioni della toponomastica timbra che vede nomi di prati e campi, di luoghi e boschi con nomi riferiti alla posizione del luogo che diventeranno poi anche cognomi o nomi di contrade e paesi. Laita significa pendio ad esempio, Jegher significa cacciatore, purga  vuol dire monte, bisan si traduce in erbe, prati che darà il nome al comune di Erbezzo ecc. Altro aspetto caratterizzante questo territorio da conoscere è quello della religiosità popolare con le venerazioni di Santi, della Vergine addolorata in alcune zone, o la Vergine con il bambino in altre.

Sono ben spigate le venerazioni dei Santi quali Sant’Antonio Abate il protettore degli animali, San Rocco il protettore contro la peste, San Sebastiano venerato contro le ferite, San Leonardo venerato specialmente nella chiesa di San Moro con dei cerchi particolari in ferro a San Mauro di Saline. Questo Santo francese è molto venerato in Tirolo e in Baviera come patrono dei contadini e dei cavalli, mentre qui come protettore delle partorienti in quanto l’intercessione del santo aveva sortito la nascita miracolosa di un figlio maschio alla regina  Clotilde moglie del re Clodoveo di Francia. Le istituzioni ecclesiastiche sono presentate come elementi caratteristici del territorio con la nascita delle chiese parrocchiali, con la costruzione di capitelli e steli votive. Le parrocchie avevano la presenza di sacerdoti che fino al 1600 erano di lingua timbra perché potevano essere compresi dalla popolazione e quindi venivano reclutati in “Alemagna” o in Tirolo.

Ultimo affascinante capitolo spetta all’immaginario popolare con la proposta di lettura e documentazione sulle storie delle streghe, degli orchi, delle fade di tutti quegli esseri fantastici che popolarono i racconti della gente semplice e venivano inventati nelle stalle quando in assenza di altri divertimenti i nonni diventavano cantastorie e così la fantasia si nutriva di esseri con magici poteri, con vicende fantasmagoriche che traevano dagli elementi naturali perlopiù sconosciuti motivi di affermazione  e che costiuiscono ancora un patrimonio molto apprezzato.
 

 
 

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AGGIORNAMENTI SULLE ATTIVITA'

Questo periodo non è passato invano. Dal convegno di Gorno (BG) degli Incontri tra Montani sulle miniere (il contributo di Nadia Massella ed Antonia Stringher sarà pubblicato nella rivista del prossimo anno) abbiamo avuto da fare per definire gli ultimi particolari della nuova edizione di un bel volume di Gianni Rapelli sui CIMBRI dei XIII comuni e la redzione della Rivista 53 che sarà pubblicata a dicembre La rivista conterrà buona parted egli interventi degli studiosi che lo scorso settembre 2015 ad Asiago avevano partecipato al convegno sulla grande Guerra. Sono articoli di storia, di costume e di analisi di quel periodo tragico che ha sconvolto la vita dei nostri amici cimbri dell'altopiano di Asiago e dell'intera popolazione italiana. 

Un altro gravoso impegno ci ha coinvolto nella realizzazione del COSTUME CIMBRO. Abbiamo acquistato stoffe, scarpe, camicie, ecc e abbiamo affidato il lavoro sartoriale alla signora Daniela che in precedenza aveva realizzato il nuovo costume dei nostri amici  pistonieri di S. Bortolo. Chi volesse il costume si rivolga al presidente.

12/11/2016

DI RITORNO DA BENEDIKTBEUERN

Sabato e domanica 5-6 novembre siamo stati ancora una volta alla processione di S.Leonardo a Benediktbeuern nella splendida abbazia dalla quale sono partiti i primi coloni bavaresi verso la Lessinia. Ancora una volta abbiamo potuto constatare la grande ospitalità dei nostri amici tedeschi. Eravamo in 54...il pullman al massimo. Nel pomeriggio di sabato abbiamo visitato la sontuosa residenza reale di Ludwig II il celebre castello di Newsvastein. Una abbondante cena a Bad Tolz ha poi ristorato le fatiche del viaggio. Nel mattino di domenica eccoci a Benediktbeuern sotto un cielo grigio e piovoso. Sentiamo i campanacci dei cavalli, ascoltiamo il rumore delle fruste ed ecco arrivare i primi carri addobbati per la processione verso la celebre abbazia. Poco dopo le dieci inizia la Messa cantata da una corale molto efficace con musiche e brani religiosi classici.

Il celebrante di Ausburg nell'omelia richiama il senso della festa in onore di San Leonardo con l'attenzione del santo verso le classi più umili. Ricorda il terremoto del centro Italia e la figura di San Benedetto..considerando che qui esiste una reliquia del santo eremita.

Usciamo dalla basilica e veniamo accolti da una abbondante nevicata...imprevisat dai meteo. Il pranzo al Post conclude l'incontro con i saluti del sindaco e di Georg Rauchembergher l'ex borgomastro della città. Un saluto affettuoso alla nostra cara Sabine dell'ufficio turistico e via tra la neve...verso il ritorno. Al Brennero la coltre bianca ha già raggiunto i venti centimetri. Qualcuno della comitiva teme per le strade ma il nostro esperto autista Giuseppe placa tutti con la sua perizia...

12/11/2016

XXVII FESTA DEI CIMBRI A VALLI DEL PASUBIO 6-7 AGOSTO 2016

Valli del Pasubio è un ridente centro dell'alto vicentino, posto ai piedi del Pasubio il gruppo montuoso che ha visto svolgersi tante vicende della prima guerra mondiale. In questa località ANGELO SACCARDO, dopo 10 anni d'intenso lavoro, ha raccolto più di 5000 toponimi molti dei quali di matrice germanica. Ne è uscito un poderoso volume che sarà presntato alle 16.00 di sabato 6 luglio nella chiesa parrocchiale del paese. Al termine dell'incontro sarà conferito all'autore l'onorificenza di GRAN MASSARO DEI CIMBRI.

La domenica mattina 7 agosto la festa dei Cimbri inizierà con la Messa con alcune preghiere in cimbro.Al termine del rito religioso una serie di spari fragorosi dei nostri Trombini allieteranno la premiazione della locale festa della soppressa.

Alle 16.00 sempre in chiesa, un concerto del gruppo di Emanuele Zanfretta concluderà la manifestazione con brani del suo apprezzatissimo repertorio con canti cimbri e della nostra tradizione.

21/07/2016

LA GRAMMATICA DEL CIMBRO DI GIANNI RAPELLI

Domenica 31 luglio alle 17.00 presso il Centro ambientale di Selva di Progno sarà presentata l'ultima fatica di Gianni Rapelli, la GRAMMATICA DEL CIMBRO DI GIAZZA.A distanza di 60 anni dalla grmmatica di mons.Cappelletti esce questa nuova grammatica che diventa un vero evento linguistico e culturale. Lo studio del Cimbro quindi avrà un nuovo strumento operativo e consentirà l'apprendimento della nostra lingua in modo più attento e moderno.

La presentazione vedrà la presenza di Antonia Stringher, di Dario Valbusa e Bruno Corradi che hanno collaborato alla stesura del lavoro.  L'introduzione del Sindaco Aldo Gugole e dell'assessore Peloso daranno l'incipit all'incontro. L'invito è rivolto a tutti. Vi aspettiamo!!!

21/07/2016