L'architettura cimbra

L’architettura lessinica è senza dubbio unica nella sua tipicità, unicità che si deve sia al tipo di materiale usato per la costruzione, sia per la forma. La costruzione utilizza, le scaglie di pietra di colore rosso ammonitico, offerte in abbondanza dalla natura del luogo in lastre regolari, senza che si rendano necessarie operazioni di taglio. La specificità di tale architettura è data in particolare dalla forma del tetto, la più antica e nello stesso tempo la più affascinante. Chiamata genericamente “gotica”.
L’origine di questa denominazione non è sicuramente legata agli elementi stilistici caratterizzanti dell’omonimo periodo storico, ma alla particolare fisionomina caratterizzata dall’accentuata inclinazione degli spioventi, che in qualche modo ricorda lo svilippo verticale delle architetture cuspidate nordiche. Senza dubbio, tale forma è l’espressione di una precisa cultura che si è trasmessa arricchendosi di volta in voltra di diverse tecniche costruttive, secondo le popolazioni con cui è venuta in contatto e adattando le già consolidate tipologie ai materiali presenti in loco e alla morfologia del terreno, fino a diventare quella che oggi denominiamo architettura tipica della Lessinia e della popolazione cimbra.
Uno degli elementi che ha contribuito a determinare la forma della copertura è stata senz’altro la funzione e l’uso del materiale vegetale originariamente usato, il canel. La copertura a due falde veniva realizzata attraverso una serie di travi in legno poggianti sugli elementi portanti costituiti da frontoni laterali in muratura, tenuti assieme dalla muratura laterale. Il Canel veniva steso perpendicolarmente alle trave, tra un muro e l’altro. La parte del muro sporgente neniva protetta da lastre in pietra.
Un’architettura, apparentemente povera e scarna, ridotta a composizioni di elementi essenziali, ma tuttavia ricca di particolari e di decorazioni non evidenti a prima vista: simboli, scritte, decorazioni incise nella pietra stanno a testimonire una cultura e una tradizione ben consolidatesi nel tempo. Sono molti gli elementi architettonici che contribuiscono a rendere grande la piccola architettura della Lessinia, realizzati in pietra rudimentale lavorata.
Notizie

INCONTRI TRA MONTANI XX EDIZIONE GIAZZA SELVA 24-26 SETTEMBRE
Si svolgerà nella magica cornice di Giazza e di Selva di Prognodal 24 al 26 settembre 2010 la XX edizione degli INCONTRI TRA MONTANI sul tema: IL VALORE CULTURALE DELLE LINGUE E DEI DIALETTI DELLE VALLI ALPINE. Saranno presenti relatori qualificati provenienti dalle associazioni culturali dell'alta Italia che si confronteranno su questa tematica. Tre giorni di incontri, dibattiti, comunicazioni di esperienze delle cosiddette lingue meno diffuse e sui dialetti delle valli alpine.Il valore linguistico del dialetto, l'importanza culturale delle lingue minori,i laboratori linguistici e le problematiche sul bilinguismo saranno gli argomenti caldi del confronto tra persone, associazioni culturali, esperti.Si inizierà a Giazza nella serata del 24 settembre con l'arrivo dei partecipanti all'Hotel Belvedere con l'accoglienza e una serata di canti e storie della tradizione orale popolare veronese.
Tutto il sabato sarà dedicato alle relazioni e alle comunicazioni dei relatori e dei rappresentanti delle comunità linguistiche delle valli alpine. La domenica mattina ci si trasferirà a Bolca, l'importante centro mondiale dei fossili per le conclusioni e per la presentazione delle candidature ITM 2011 e la visita al Museo dei FOSSILI e alla Pesciara.
XVI filmfestival della Lessinia
XVI FILMFESTIVAL DELLA LESSINIA BOSCO CHIESANUOVA 21-29 AGOSTO 2010
Si è svolta sabato 28 agosto alle 18 la cerimonia di premiazione del XVI filmfestival della Lessinia.
Nel Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, Alessandro Anderloni direttore artistico della manifestazione, coadiuvato da Gigliola Cinquetti, madrina della serata,si è svolta la cerimonia per l'assegnazione dei premi ai vincitori dei films partecipanti al concorso.
Lessinia d'oro è risultato il film FELICITA' di Salomé Aleksi (gran premio della Comunità montana della Lessinia)
Lessinia d'argento:HIMALAYA, LE CHEMIN DU CIEL di Marianne Chaud ( Premio del Comune di Boscochiesanuova)
PREMIO DEL CURATORIUM CIMBRICUM VERONENSE al film di Sandro Gastinelli, A LA VITA!
PREMIO DELLA REGIONE VENETO al film di Vano Arsenishvili e Nino Orjonikidze, ALTZANEY
PREMIO DELLA PROVINCIA DI VERONA al film BERGBLUT di Philipp J.Pamer
PREMIO LESSINIA al film SE MILAGRES DESEJAIS di André Constantin e Nivaldo Pereira
PREMIO DEL PARCO NATURALE DELLA LESSINIA al film di Jurgen Eichinger WILDE PYRENAEN-BERGE DES LICHTS
PREMIO DELLA GIURIA al film URS di Moritz Mayehofer
MENZIONE SPECIALE al film LA YERBABUENA-COMUNIDAD IN RESISTENCIA di Nicolas Defossé
PREMIO DEL PUBBLICO al film BERGBLUT di Philipp j. Pamer
PREMIO DEI BAMBINI al film MASHA I MEDVED.
PREMIO SPECIALE ALLA MEMORIA DI MARIO PIGOZZI E PIERO PIAZZOLA
ALLA MIGLIORE OPERA AD UN REGISTA GIOVANE al film LA MAIN ET LA VOIX di Anush Hamzehian
Tutte le notizie sul sito www.filmfestivallessinia.it
RIVISTA CIMBRI/TZIMBAR NUMERO 43
E' da poco stato stampato il numero 43 della nostra rivista CIMBRI/TZIMBAR.
La rivista CIMBRI/TZIMBAR NUMERO 43, non è ancora arrivata a casa dei soci per problemi di spadizione visti i costi stabiliti da un recente decreto ministeriale. Pare che a settembre si ritorni alle tariffe usuali. Siccome volevamo spedire ai soci anche il volume LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA...siamo stati costretti ad attendere. Ce ne scusiamo vivamente con i nostri affezionati soci ed amici.La prossima settimana la ditta incaricata dovrebbe darci la parola definitiva. Comunque la rivista e il volume di Ezio Bonomi arriverà nei primi giorni di settembre COME PROMESSO.
Vito Massalongo, presidente
LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA
LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA
In giugno è stato pubblicato l'atteso volume di Ezio Bonomi e Attilio Benetti, illustrato da Luca Vinco, dal titolo LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA.
Il libro raccoglie una quindicina di racconti delle vicende di Bertoldo alla corte di re Alboino. E' un volume che reinterpreta le vicissitudini di questo mitico personaggio descritto da Croce nel seicento, ma con nuovi contributi tratti dai racconti dei filò della Lessinia. Un libro da non perdere, un vero toccasana per il morale, di questi tempi.

