Usi e costumi Cimbri

I Cimbri arrivati in Lessinia come zimmer-man, boscaioli, e diventati poi contadini, hanno sempre avuto e mantenuto usi e costumi semplici, caratterizzati da essenzialità, legati al ciclo meteorologico e dediti alle attività stagionali. Le loro abitazioni, normalmente riunite in gruppi chiamati contrade, sono collocate sottovento e rivolte a sud o sud-ovest per sfruttare al massimo il calore e la luce; alternate alle abitazioni sono le stalle e i portici.

Quando non devono lavorare all’esterno o quando il tempo non lo consente, questi abitanti vivono più in stalla che in casa, perché la prima deve essere riscaldata col fuoco, la seconda lo è dal calore animale: in casa si cucina, si mangia e si dorme; in stalla si accudisce al bestiame, si praticano varie attività artigianali e si tiene il filò nelle lunghe serate da autunno a primavera. Il filò costituisce un momento socialmente coinvolgente e culturalmente stimolante: vi confluiscono tutti gli abitanti di una contrada. Inizia solitamente verso le 20 con la recita del Rosario, poi nei giorni lavorativi non si resta inoperosi: le donne filano, cuciono, sferruzzano, rammendano; gli uomini realizzano ceste o gerle, impagliano sedie, scartozzano mais, costruiscono o riparano attrezzi, ecc. Nel frattempo gli uomini parlano d’affari, di prezzi, di notizie; le nonne raccontano ai piccoli storie di fade, di orchi, di anguane, le mamme insegnano loro giochi o filastrocche. Risultando vietate le attività lavorative, di domenica si canta, si gioca, si può invitare un suonatore e, nei filò dove ci sono numerose ragazze, accedono i giovani delle contrade limitrofe in cerca di fidanzata.

La famiglia è quasi sempre patriarcale e polinucleare. I figli maschi anche sposandosi restano quasi sempre all’interno di essa e si spartiscono solo dopo la morte del padre. Con l’intento di garantire alla famiglia il fabbisogno comperando il meno possibile, i Cimbri coltivavano cereali fin dove l’altitudine lo consentiva: mais fino a circa 800 m,  grano fino quasi a mille, orzo e segale anche fino a 1300 e oltre. Rilevante era pure la frutticoltura (mele, pere, castagne) e l’orticoltura (patate, rape, cavoli, fagioli e altri ortaggi). Dove non era possibile la cerealicoltura o la frutticoltura, si praticavano soprattutto l’allevamento ovino e bovino, che fornivano lana, burro, formaggio e ricotta. Grande contributo al rifornimento di grassi era assicurato dal maiale; uno all’anno non mancava mai in nessuna famiglia e se ne ricavavano salami, cotechini, lardo, strutto,… Ogni massaia disponeva poi del pollaio, dove allevava galline per le uova e polli per la carne e il brodo.

Agli uomini spettano soprattutto i grandi lavori esterni: cura del bestiame, raccolta di foraggio, legna e frutti, compravendita di prodotti; le donne sono maggiormente dedite a procurare i filati e i tessuti, ad accudire alla casa e all’orto, ad allevare ed educare i figli. I vestiti non sono molto ricercati: soprattutto nei mesi freddi le donne portano gonne de medolan (misto di lana e canapa) pesanti e lunghe fino alla caviglia, camicia di cotone, scialle di lana, grembiule e fassol in testa; gli uomini sono vestiti solitamente con calzettoni di lana, pantaloni fino al ginocchio, flanella, camicia, giubbetto; il tutto è ricoperto da ampio tabarro scuro. Ai piedi le donne portano solitamente zoccoli e calze di lana; gli uomini scarponi di cuoio con suola di legno: le sgalmare o sgambore.

Anche i cibi sono semplici: pane fatto in casa e cotto sotto la padella coperta di cenere e braci sul focolare; minestroni di verdure o brodo di carne in cui vengono cotte le tagliatelle pure fatte in casa; gnochi sbatui (impastati con farina, fioreta, acqua e conditi con burro fuso e formaggio grattugiato), polenta che viene mangiata con formaggio o insaccati vari; contorni misti di verdure cotte, crude o conservate (patate, fagioli, crauti, biscote…).
 

 
 

Notizie RSS

INCONTRI TRA MONTANI XX EDIZIONE GIAZZA SELVA 24-26 SETTEMBRE

 Si svolgerà nella magica cornice di Giazza e di Selva di Prognodal 24 al 26 settembre 2010 la XX edizione degli INCONTRI TRA MONTANI sul tema: IL VALORE CULTURALE DELLE LINGUE E DEI DIALETTI DELLE VALLI ALPINE. Saranno presenti relatori qualificati provenienti dalle associazioni culturali dell'alta Italia che si confronteranno su questa tematica. Tre giorni di incontri, dibattiti, comunicazioni di esperienze delle cosiddette lingue meno diffuse e sui dialetti delle valli alpine.Il valore linguistico del dialetto, l'importanza culturale delle lingue minori,i laboratori linguistici e le problematiche sul bilinguismo saranno gli argomenti caldi del confronto tra persone, associazioni culturali, esperti.Si inizierà a Giazza nella serata del 24 settembre con l'arrivo dei partecipanti all'Hotel Belvedere con l'accoglienza e una serata di canti e storie della tradizione orale popolare veronese.

Tutto il sabato sarà dedicato alle relazioni e alle comunicazioni dei relatori e dei rappresentanti delle comunità linguistiche delle valli alpine. La domenica mattina ci si trasferirà a Bolca, l'importante centro mondiale dei fossili per le conclusioni e per la presentazione delle candidature ITM 2011 e la visita al Museo dei FOSSILI e alla Pesciara. 

29/08/2010

XVI filmfestival della Lessinia

XVI FILMFESTIVAL DELLA LESSINIA  BOSCO CHIESANUOVA 21-29 AGOSTO 2010

Si è svolta sabato 28 agosto alle 18 la cerimonia di premiazione del XVI filmfestival della Lessinia.

Nel Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, Alessandro Anderloni direttore artistico della manifestazione, coadiuvato da Gigliola Cinquetti, madrina della serata,si è svolta la cerimonia per l'assegnazione dei premi ai vincitori dei films partecipanti al concorso.

Lessinia d'oro è risultato il film FELICITA'  di Salomé Aleksi (gran premio della Comunità montana della Lessinia)

Lessinia d'argento:HIMALAYA, LE CHEMIN DU CIEL di Marianne Chaud ( Premio del Comune di Boscochiesanuova)

PREMIO DEL CURATORIUM CIMBRICUM VERONENSE al film di Sandro Gastinelli, A LA VITA!

PREMIO DELLA REGIONE VENETO al film  di Vano Arsenishvili e Nino Orjonikidze, ALTZANEY

PREMIO DELLA PROVINCIA DI VERONA al film BERGBLUT di Philipp J.Pamer

PREMIO LESSINIA al film SE MILAGRES DESEJAIS di André Constantin e Nivaldo Pereira

PREMIO DEL PARCO NATURALE DELLA LESSINIA al film di Jurgen Eichinger WILDE PYRENAEN-BERGE DES LICHTS

PREMIO DELLA GIURIA al film URS di Moritz Mayehofer

MENZIONE SPECIALE al film LA YERBABUENA-COMUNIDAD IN RESISTENCIA di Nicolas Defossé

PREMIO DEL PUBBLICO al film BERGBLUT di Philipp j. Pamer

PREMIO DEI BAMBINI al film  MASHA I MEDVED.

PREMIO SPECIALE ALLA MEMORIA DI MARIO PIGOZZI E PIERO PIAZZOLA

ALLA MIGLIORE OPERA AD UN REGISTA GIOVANE al film LA MAIN ET LA VOIX di Anush Hamzehian 

Tutte le notizie sul sito www.filmfestivallessinia.it  

 

  

29/08/2010

RIVISTA CIMBRI/TZIMBAR NUMERO 43

E' da poco stato stampato il numero 43 della nostra rivista CIMBRI/TZIMBAR.

La rivista CIMBRI/TZIMBAR NUMERO 43, non è ancora arrivata a casa dei soci per problemi di spadizione visti i costi stabiliti da un recente decreto ministeriale. Pare che a settembre si ritorni alle tariffe usuali. Siccome volevamo spedire ai soci anche il volume LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA...siamo stati costretti ad attendere. Ce ne scusiamo vivamente con i nostri affezionati soci ed amici.La prossima settimana la ditta incaricata dovrebbe darci la parola definitiva. Comunque la rivista e il volume di Ezio Bonomi arriverà nei primi giorni di settembre COME PROMESSO.

Vito Massalongo, presidente 

13/08/2010
Immagine LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA

LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA

LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA

In giugno è stato pubblicato l'atteso volume di Ezio Bonomi e Attilio Benetti, illustrato da Luca Vinco, dal titolo LE STORIE DE BARTOLDO NEI FILO' DELLA LESSINIA.

Il libro raccoglie una quindicina di racconti delle vicende di Bertoldo alla corte di re Alboino. E' un volume che reinterpreta le vicissitudini di questo mitico personaggio descritto da Croce nel seicento, ma con nuovi contributi tratti dai racconti dei filò  della Lessinia. Un libro da non perdere, un vero toccasana per il morale, di questi tempi.

Nell'ambito del XVI FILMFESTIVAL della LESSINIA DI BOSCO CHIESANUOVA, il volume sarà presentato dall'autore alle ore 17 di mercoledì 25 agosto in piazza del Festival...sarà un vero spasso....

13/08/2010