Gli insediamenti Cimbri

Il primo insediamento avvenne probabilmente a Foza, sull’Altopiano d’Asiago, verso la metà del X secolo. Da lì, i Cimbri occuparono gradualmente tutto l’Altopiano, in quel tempo abitato da pochissimi boscaioli vicentini. Il passo successivo fu la discesa a Posina, avvenuta all’inizio del 1100; da lì, i coloni si spinsero a colonizzare la Folgaria, verso il 1135-1140, e quindi Costa Cartura, presso Lavarone (nel Trentino), dove dovrebbero essere giunti verso il 1155.
Da Costa Cartura i Cimbri si spostarono, verso l’anno 1200, nella stessa Lavarone e quindi a Luserna. Sempre partendo da Costa Cartura, poco dopo gruppi di dissodatori si stabilirono a Terragnolo, nella valle del Leno, e nella Vallarsa.
Da Posina i coloni tedeschi si spinsero anche verso sud, al Tretto e a Valli del Pasubio. All’inizio del XIII secolo ne troviamo anche a Schio e a Malo; particolarmente numerosi a Monte di Malo, che il vescovo di Vicenza separò amministrativamente da Malo nel 1407 proprio per il fatto di avere una popolazione in maggioranza “teutonica”. Da Schio i Cimbri si insediano a Recoaro e, in minor misura, a Valdagno; da questi due centri, altri coloni si recano ad Altissimo, nell’alta vallata del Chiampo.
Sarà proprio da Altissimo che proverrà uno dei due capi tedeschi fondatori della colonia dei XIII Comuni Veronesi. Entrambi avevano nome Olderico; uno è definito da Altissimo, l’altro talvolta dall’episcopato vicentino e talvolta da Vicenza. Una concessione del vescovo di Verona del 5 febbraio 1287 li autorizza a fondare da 25 a 50 “masi”, aumentabili, in un territorio triangolare al centro del quale era Roveré di Velo. Da Roveré i Cimbri si espandono rapidamente in varie direzioni, fino a formare i famosi “XIII Comuni Veronesi”.
È notevole come tutti gli insediamenti cimbri abbiano un nome alla cui base sia un toponimo italiano, spesso assai antico. Ciò significa che le località nelle quali si stabilirono avevano già abitanti indigeni (per quanto scarsi), o, se disabitate, che erano state comunque denominate da elementi veneti. L’unico centro abitato che effettivamente sia stato fondato dai soli Cimbri appare essere Badia Calavena, sorta ai piedi dell’“abbazia della Calavena” da due insediamenti cimbri rispettivamente del 1305 e del 1333: i coloni la chiamarono e la chiamano tuttora kam’ Àbato = «dall’abate, presso l’abate», mentre il suo nome italiano è alquanto tardivo. G.R.
Notizie

RIVISTE 2011
Sono in spedizione le riviste Cimbri/Tzimbar del 2011. N° 45 e 46.
Rassicuriamo i soci che i due numeri sono in fase di spedizione, sia il numero 45 ai soci fuori provincia ed il numero 46 appena uscito. "Brevi manu" ai soci residenti in Provincia e via poste per tutti gli altri.
MARIO RIGONI STERN PREMIO PER LA LETTERATURA ALPINA
Uno scrittore molto amato, balzato dal nulla sulla scena principale della letteratura italiana con un memoriale della ritirata di Russia divenuto fin da subito una pietra angolare della rinascita della coscienza civile dell'Italia dopo gli scempi della guerra: IL SERGENTE NELLA NEVE (premio Viareggio 1953)...
Leggi...Tönle Bintarn 2011 - Premio di letteratura in cimbro
Sabato scorso, 17 dicembre, a LUSERNA si è svolta la premiazione del concorso letterario "Tönle Bintarn 2011" di racconti in Cimbro.
Erano presenti il prof. Gildo Bidese dell'università di Trento e i rappresentanti delle tre isole linguistiche cimbre dell'altopiano di Asiago, dei Cimbri della Lessinia, di Luserna.
Il nostro caro amico MARINO DAL BOSCO ha vinto il 4° premio. Ci congratuliamo con lui!
Il primo premio è andato ad una giovane promessa di 22 anni di Luserna.
ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI
Il 16 dicembre pv alle ore 20.00 è convocata l'assemblea straordinaria dei soci.
Durante la serata saranno presentati anche il nuovo numero della rivista "Cimbri/Tzimbar", il libro di Attilio Benetti "Terrore, odio, amore, vendetta" e il film restaurato "Vestenanova 1981" di Piero Piazzola, a cura di Giancarla Gugole.
